La lince in Trentino

La lince eurasiatica (Lynx lynx, Linnaeus) è un felino di medie dimensioni, dal portamento elegante e molto difficile da vedere in natura. Il suo comportamento elusivo e crepuscolare, la sua diffidenza nei confronti degli ambienti antropici e la sua sporadica presenza sul territorio italiano, rendono la lince il più raro degli incontri che si possano fare con i grandi carnivori del Trentino.

Dal punto di vista sistematico la lince eurasiatica è un carnivoro appartenente alla famiglia Felidae, genere Lynx ed ha un areale piuttosto vasto, dall’Europa del Nord all’Asia orientale, concentrandosi soprattutto sulla fascia settentrionale. In genere abita zone forestali, che le permettono di trovare rifugio e prede . Non si limita a vivere in una particolare fascia altitudinale, anche se in Europa centro-meridionale frequenta maggiormente le zone montane, maggiormente boscate.

Specie solitaria, vive in coppia solo durante il periodo degli amori. L’unico lungo “rapporto sociale” lo ha la madre con i cuccioli.

Per quanto concerne l’Italia, la lince ed il gatto selvatico (Felis silvestris silvestris, Schreber), rappresentano gli unici felini autoctoni presenti sul territorio. Ad oggi la presenza della lince in Trentino è rappresentata da un unico esemplare maschio giunto nel 2008 dalla Svizzera e denominato con la sigla B132. E’ stato fin da subito oggetto di monitoraggi sistematici (localizzazioni GPS, fototrappolaggio e radio-tracking ) e occasionali (snow-tracking etc.) . In questi anni non si sono mai registrati danni zootecnici attribuibili alla lince sul territorio provinciale.

QUANTE SONO LE LINCI IN TRENTINO

Dal 2008 ad oggi è stata accertata la presenza di un unico esemplare di lince eurasiatica, denominato B132. Questo maschio di lince nato nel 2006 nella Svizzera nord-orientale, allontanatosi dall’areale natale nel 2007 oltrepassando l’Engadina, era entrato poi in Italia arrivando in Trentino, in alta Val di Sole, nel marzo del 2008. Negli anni successivi l’esemplare è stato monitorato in modo costante dal personale del Servizio Foreste e Fauna, anche grazie all’applicazione di un radio collare (in due occasioni), ed ha frequentato soprattutto il gruppo di Brenta, per poi spostarsi nel basso Chiese a partire dal 2012. Nel corso del 2016 e del 2017 non era ancora stato possibile documentarne la presenza con certezza, benché orme di lince su neve fossero state rilevate nel marzo 2016 e aprile 2017 da parte del personale della Stazione forestale di Ledro, nella zona di Tremalzo (https://orso.provincia.tn.it/News/Marzo-2017). La sera del 17 novembre scorso, alle ore 20:30, il maschio di lince euroasiatica denominato “B132”, arrivato in Trentino dalla piccola e reintrodotta popolazione svizzera del Canton S. Gallo (si veda il Rapporto 2008 alle pp. 45 e seguenti, nonché tutti i Rapporti successivi nelle appendici “Lince”), che frequenta il Trentino da anni, è stato fototrappolato nel basso Chiese, nel Comune di Storo. L’immagine è stata ripresa in particolare dalla fotografia di un cacciatore della riserva di Storo, che ha segnalato la cosa al personale della locale Stazione Forestale. Questa recente segnalazione, quindi, rappresenta un dato importante per la conferma della specie in Trentino, preziosa rarità per il nostro territorio ed esemplare di una specie a rischio di estinzione sull’arco alpino, che ospita una sola popolazione vitale del felide, in Svizzera.

Foto: C. Frapporti - Archivio Servizio Foreste e fauna PAT

Lince in inverno Foto: C. Frapporti - Archivio Servizio Foreste e fauna PAT