Giovedì, 01 Giugno 2023

APRILE 2023

ORSO - Come noto, il 5 aprile 2023 una persona ha perso la vita a Caldes a seguito di un attacco dell’orsa JJ4, accompagnata da 3 cuccioloni nati l’anno precedente (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Tragedia-di-Caldes-runner-ucciso-da-JJ4  e comunicati precedenti e successivi). La sera del 17 aprile l’orsa è stata catturata (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/JJ4-catturata-e-nell-area-faunistica-del-Casteller ) ed è ora custodita presso il Centro vivaistico forestale del Casteller. La cattura si è resa necessaria a seguito del ricorso di alcune associazioni, accolto dal Tar di Trento, che ha impedito l’abbattimento dell’animale disposto tramite ordinanza del presidente della Provincia. Si coglie l’occasione per precisare che i tre cuccioloni (entrati nel secondo anno di vita) che ancora accompagnavano l’orsa JJ4 al momento della rimozione della stessa, erano già stati svezzati l’anno precedente, ed erano ormai pronti al distacco dalla madre: in Europa meridionale, i giovani orsi di norma non rimangono con le madri oltre i 15-16 mesi di età. Esiste peraltro una corposa letteratura scientifica, suffragata anche da esperienze in ambito alpino, che dimostra come i cuccioli di orso bruno rimasti soli siano in grado, dai 6-7 mesi di vita in poi, di sopravvivere pur in assenza delle madri.

Nel mese di aprile gli avvistamenti di orsi (anche di orse accompagnate da cuccioli e/o cuccioloni dell’anno precedente) sono stati diversi, in varie zone del Trentino occidentale. I presunti avvistamenti di orsi in Trentino orientale segnalati in particolare dopo l’episodio di Caldes sono invece ascrivibili a fake news o ad avvistamenti di altre specie animali. 

Ad oggi nessun orso è munito di radiocollare: si tratta di uno strumento impiegato per il monitoraggio degli esemplari problematici e non è in grado di ridurre il rischio. L'utilizzo del collare presenta inoltre criticità e limiti intrinseci allo strumento: l'orso potrebbe sfilarlo (anche per via della naturale perdita di peso invernale) e lo stesso si può danneggiare ad esempio quando il plantigrado si strofina contro i tronchi degli alberi; le batterie peraltro hanno una durata limitata: l'animale va quindi periodicamente ricatturato per la sostituzione del radiocollare.

Nei primi giorni del mese il Corpo forestale ha recuperato e sottoposto alle cure del veterinario un cucciolo ferito dopo essere caduto dalle rocce in Val d’Algone.

Nel mese di aprile sono diversi anche i danni da orso registrati (tutti in Trentino occidentale), perlopiù a carico di pollai o di alveari non protetti e dislocati temporaneamente sul territorio per l’impollinazione dei frutteti.

Il 21 aprile a Cavizzana, in Val di Sole, sono state recuperate le spoglie di un cucciolo dell’anno ( https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Val-di-Sole-rinvenuto-morto-un-piccolo-di-orso.-Non-e-figlio-di-JJ4 ). Sono in corso analisi da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per tentare di stabilire le cause di morte. 

Il 30 aprile, escursionisti hanno rinvenuto le spoglie di un orso in una zona montana remota e poco frequentata dall’uomo sulle Dolomiti di Brenta, nel comune di San Lorenzo Dorsino (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/M62-probabile-la-morte-causata-dall-attacco-di-un-orso-adulto ). La presenza di marche auricolari ha permesso di identificare l’orso come M62, maschio di 5 anni, attentamente monitorato negli ultimi anni a causa della sua propensione a frequentare pertinenze urbane soprattutto tra destra Val di Non e Altopiano della Paganella. Negli ultimi mesi il radiocollare aveva smesso di trasmettere dati; al momento del decesso l’orso ne era sprovvisto. L’ispezione sul sito di rinvenimento da parte della squadra di emergenza del Corpo forestale ha permesso di rinvenire evidenti tracce di lotta sul terreno e ferite sul corpo dell’orso. L’ipotesi è quindi quella di decesso conseguente ad una lotta tra maschi. Nel periodo primaverile (aprile-giugno), che per l’orso corrisponde al periodo degli amori, combattimenti di questo tipo sono frequenti e possono portare anche a gravi ferimenti o alla morte di qualcuno degli animali coinvolti. L’autopsia richiesta all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie potrà confermare tale ipotesi.

Infine, si ricorda che sul sito istituzionale dedicato ai grandi carnivori è consultabile la mappa dove sono registrate in tempo reale le segnalazioni attendibili riferite a orse accompagnate da piccoli dell’anno o cuccioloni dell’anno precedente (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Segnalazioni-orse-con-piccoli ). Ciò può aiutare i frequentatori della montagna a muoversi con più consapevolezza, adottando le misure di ridurre del rischio di incontri ravvicinati a sorpresa (es. facendosi sentire per tempo, a maggior ragione qualora ci si muova negli ambienti boscati nel primo mattino, al crepuscolo o nelle ore notturne, orari in cui gli orsi sono più attivi proprio in conseguenza della minore presenza umana).

LUPO - Rispetto ai mesi invernali e, come di consueto ad aprile, gli avvistamenti di lupi sono diminuiti nettamente, con l’eccezione di alcuni casi (a volte ripetuti) di singoli lupi particolarmente confidenti nei confronti dell’uomo, osservati rispettivamente in bassa Val di Fassa, in bassa Rendena e nella zona Cavedine/Bondone.

L’Amministrazione provinciale ha chiesto ad ISPRA l’autorizzazione ad effettuare, tramite il personale del Corpo forestale, azioni di condizionamento negativo su tutto il territorio provinciale, tramite l’uso di pallettoni di gomma, qualora si registrino casi di eccessiva confidenza con l’uomo e/o frequentazioni ripetute di centri abitati, pertinenze di allevamenti ecc. da parte di lupi.

Con la bella stagione e l’uscita del bestiame da reddito dalle stalle, si è verificato un aumento delle predazioni da lupo. Si ricorda che l’Amministrazione mette a disposizione della cittadinanza aiuti nel campo delle misure di prevenzione dei danni da lupo così come per i danni da orso. Per approfondire, si prega di consultare la parte dedicata a prevenzione e risarcimento dei danni da grandi carnivori sulle FAQ del sito istituzionale (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Comunicazione/FAQ ).

Ad aprile sono state recuperate le spoglie di tre lupi investiti da veicoli, rispettivamente il 23 a Moena (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Moena-rinvenuta-morta-una-femmina-di-lupo ), il 26 a Mori (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Mori-recuperata-la-carcassa-di-una-femmina-di-lupo ) e il 29 a Tezze di Grigno (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Tezze-recuperata-la-carcassa-di-un-lupo ).

SCIACALLO DORATO - Il giorno 1 aprile a Moline (San Lorenzo Dorsino) è stata recuperata la carcassa di uno sciacallo dorato. Sono in corso analisi da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. 

Il 30 aprile è stato avvistato uno sciacallo dorato sulle rive del Lago di S. Giustina, comune di Cagnò (Val di Non). 

Orsi, la segnaletica presente nelle aree frequentate dagli animali