Giovedì, 04 Luglio 2024

GIUGNO

ORSO - Gli orsi adulti sono occupati dalle dinamiche del periodo degli amori; le femmine accompagnate da piccoli dell’anno fanno il possibile per evitare interazioni con i maschi, a causa del pericolo che i piccoli vengano uccisi dagli stessi per indurle ad un nuovo calore. In tal senso, una femmina (riconoscibile per la presenza di marca auricolare) che a maggio era stata più volte osservata insieme a tre piccoli dell’anno, a giugno è stata ripetutamente fototrappolata sola o in compagnia di maschi adulti, in assenza della prole; ciò fa presumere che si sia consumato un infanticidio. Eventi come questo sono normali per la specie.

Al fine di evitare possibili interazioni pericolose con i maschi adulti, le femmine con piccoli dell’anno ed i giovani a volte scelgono di evitare gli ambienti più idonei alla specie, privilegiando aree come le quote più alte, oppure i fondovalle con forte presenza umana, tendenzialmente evitati dagli maschi dominanti e per questo ritenuti più sicure. Ovviamente, ne consegue una maggiore esposizione di questi esemplari, in particolare dei giovani, alle interazioni con l’uomo e con le sue attività, quindi a maggiori rischi di investimento, incontri ravvicinati ed esposizione a fonti di attrazione “pericolose” come pollai, cassonetti dei rifiuti, ecc. 

In altri casi gli orsi scelgono di frequentare zone agricole e ambienti vicini a quelli antropizzati a scopo di alimentazione, in genere in orario notturno, ma con qualche eccezione (come una femmina accompagnata da tre piccoli dell’anno, più volte osservata o fototrappolata anche in orario diurno mentre si spostava o si alimentava su ciliegie nei territori di Arco, Dro e dintorni). Si ricorda che è possibile consultare la mappa che visualizza le segnalazioni attendibili relative ad orse accompagnate da piccoli. 

 

Nel giugno di quest’anno i danni da orso sono stati molti; hanno interessato perlopiù pollai, alveari e piante di ciliegio, ma in qualche caso anche cassonetti dei rifiuti, composter domestici (in Val di Sole è stato più volte osservato un giovane orso dal comportamento piuttosto confidente, attirato nei centri urbani dalla presenza di cassonetti dei rifiuti ancora accessibili: per questo è importante che gli enti competenti proseguano con la sostituzione) e bestiame da reddito: alcune pecore e tre bovini giovani. Con particolare riferimento alle predazioni sui bovini alle malghe interessate sono state prestate opere di prevenzione (recinti elettrificati) per la protezione degli animali giovani (< 15 mesi) che sono i più esposti alle predazioni. 

 

Nell’ambito della prevenzione è da segnalare anche che 12 moduli abitativi sono stati elitrasportati sugli alpeggi e messi a disposizione dei pastori che ne hanno fatto richiesta; 2 ulteriori box  saranno posizionati prossimamente.

 

Un caso particolare è rappresentato da un orso in fase di spostamento esplorativo lungo la catena del Lagorai, in Trentino orientale, dove la specie non è presente in modo stabile. I segni del suo passaggio (per lo più danni a carico di alveari, con al massimo una o due arnie interessate in ogni episodio) si sono verificati il 19 giugno in Val Calamento (laterale della Valsugana), il 27 poco lontano da passo Brocon (versante Vanoi), il 28 nel Vanoi, il 29 a Imer (Primiero), il 30 a San Martino di Castrozza (Primiero) ed il 3 luglio nel bosco di Ceremana sopra il lago di Paneveggio. E’ possibile che questo orso sia di provenienza trentina come slovena; la genetica potrà forse stabilirlo.

 

Il 26 giugno un orso è stato investito da un’auto a Nembia (San Lorenzo Dorsino) e il 30 giugno un orso è stato investito a Fai della Paganella. In entrambi i casi i conducenti non hanno riportato ferite e gli animali investiti si sono allontanati dal sito dell’impatto. 

 

Infine, si ricorda la recentissima posa della nuova cartellonistica di avviso di presenza dell’orso nelle aree boscate del Trentino occidentale. 

LUPO - A giugno le lupe gravide hanno partorito da poco e sono impegnate nell’accudimento dei piccoli, con il supporto del maschio riproduttore e di eventuali “helper”, ovvero figli di annate precedenti ancora presenti nel nucleo famigliare; in questo periodo, in genere la presenza della specie è poco percepibile. A conferma di questo, anche a giugno 2024 sono stati pochi gli avvistamenti diretti. 

 

Si registrano alcuni danni al patrimonio ovicaprino (4 eventi), equino (2 eventi, a carico di asini) e bovino (3 eventi). Tutte le predazioni che hanno interessato bovini sono avvenute in Lessinia, area ormai da molti anni interessata dalla presenza di lupi specializzati nella predazione di bovini al pascolo brado senza opere di prevenzione. Uno degli eventi, però, ha interessato una vitella custodita all’interno di una recinzione elettrificata. 

 

Si ricorda la possibilità, per le aziende come per gli hobbisti, di usufruire di aiuti da parte dell’Amministrazione provinciale nel campo della prevenzione dei danni. Informazioni di dettaglio sono reperibili nella parte dedicata a danni e prevenzione delle FAQ presenti sul sito istituzionale dedicato ai grandi carnivori.

LINCE e SCIACALLO DORATO - Nessuna novità.