Martedì, 12 Maggio 2026

APRILE 2026

ORSO - Nel mese di aprile sono pervenute poche segnalazioni di avvistamenti di orsi. Con il progressivo ritorno alla piena attività degli orsi sono peraltro aumentati gli eventi di danno, che hanno riguardato un asino, quattro pollai, recinzioni a delimitazione di coltivi o pollai e, soprattutto, alveari perlopiù dislocati temporaneamente nei meleti per la fioritura. Degli alveari colpiti, due erano protetti da recinzione elettrificata apparentemente funzionante, altri due erano protetti ma le arnie erano collocate troppo vicine ai fili elettrificati, quindi l’orso è riuscito a capovolgerle comunque, infilando una zampa sotto la recinzione; infine ulteriori otto apiari danneggiati non erano protetti. 

Il 24 aprile 2026, uno dei membri del gruppo volontari grandi carnivori PAT-MUSE ha segnalato la prima osservazione di piccoli di orso nati nel 2026. Come di consueto, la mappa presente sul sito viene costantemente aggiornata, al fine di fornire alla cittadinanza uno strumento in più per mettere in atto buone pratiche di prevenzione degli incontri ravvicinati (es. farsi sentire per tempo tramite la voce o rumori, ecc). Ad aprile sono stati avvistati/fototrappolati anche nuclei familiari di orse accompagnate da cuccioloni dell’anno precedente, peraltro prossimi alla separazione dalle stesse con l’avvento del periodo degli amori (aprile e soprattutto maggio-giugno). Anche questo tipo di segnalazioni viene inserito nella mappa poc’anzi menzionata, in quanto le femmine difendono i piccoli fintanto che rimangono con essi, a prescindere dall’età degli stessi. 

Il 15 aprile sono stati rinvenuti pochi resti (cranio e poche ossa) di un giovane orso morto da molto tempo in Val Marcia nel Bleggio superiore.

Il 20 aprile un orso è stato filmato con fototrappola da un volontario del gruppo Pat-Muse per il monitoraggio dei grandi carnivori sul massiccio della Vigolana, nel territorio del comune di Folgaria. Si tratta probabilmente di un giovane maschio che, in fase di dispersione, dal Trentino occidentale ha attraversato la valle dell’Adige. Non si sono avute ulteriori segnalazioni al momento; l’animale potrebbe essersi spostato anche di molto, come essere ancora in zona.

LUPO - Sono stati diversi gli avvistamenti di lupo in tutto il territorio provinciale. Dieci gli eventi di predazione registrati a carico di bestiame da reddito; sono stati coinvolti perlopiù ovicaprini, ma anche tre asini e un pony. Tra i vari episodi spicca il caso avvenuto a Comano Terme, dove i lupi si sono introdotti all’interno di una vasta recinzione collocata in prossimità del bosco, uccidendo o ferendo un totale di 58 capi ospitati all’interno. In tali eventi, denominati surplus killing, i predatori uccidono gli animali domestici in soprannumero rispetto a quanto si verificherebbe con le prede selvatiche, a causa della scarsa capacità di difendersi e/o fuggire dei domestici, in conseguenza di millenni di selezione da parte dell’uomo in favore della mansuetudine. In tali circostanze, se il predatore riesce ad introdursi all’interno di recinzioni, le recinzioni stesse possono aggravare questo fenomeno, in quanto i domestici tendono ad addossarsi ad esse mentre tentano la fuga, facilitando ulteriormente il compito al predatore.   

Per l’orso come per il lupo, si ricorda la possibilità di avvalersi di aiuti provinciali sotto forma di recinzioni elettrificate in comodato d’uso gratuito o a finanziamento; finanziamenti possono essere concessi anche per l’acquisto di cuccioli di cani da guardiania. 

Sono tre i lupi rinvenuti morti nel mese di aprile 2026: un maschio adulto a San Martino di Castrozza, un maschio giovane a Vigo Lomaso, un indeterminato giovane a Contà. Gli animali sono stati consegnati all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie per le indagini del caso. 

LINCE E SCIACALLO DORATO - Il 9 aprile è stato fototrappolato uno sciacallo dorato a Seregnano, in alta Valsugana; il 13 e il 21 aprile un ulteriore esemplare è stato fototrappolato a Presson in Val di Sole; sono inoltre stati fototrappolati più volte, da uno dei membri del gruppo volontari grandi carnivori PAT-MUSE, sciacalli appartenenti al nucleo riproduttivo della Val di Fiemme, tra i quali la femmina in evidente stato di gravidanza. Il 28 aprile è stato infine segnalato e ripreso uno sciacallo dorato in difficoltà, verosimilmente a seguito di investimento stradale, sulla strada della Maza tra Nago e Bolognano d’Arco; in zona è presente un ulteriore nucleo riproduttivo. 

Si ritiene che le aree colonizzate dalla specie, le nuove coppie e i nuclei riproduttivi presenti in provincia siano sottostimati, nel quadro di una rapida espansione dello sciacallo dorato in tutta l’Europa occidentale. 

RAPPORTO GRANDI CARNIVORI 2025

Il nuovo Rapporto annuale è stato pubblicato ed è accessibile a questo link: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Rapporto-Orso-e-grandi-carnivori/Rapporto-Grandi-Carnivori-2025.
Le versioni inglese e tedesca saranno pubblicate entro qualche settimana.

LINCE - LUPO - ORSO - SCIACALLO DORATO