Come si richiede un comodato d’uso gratuito per un’opera di prevenzione (box esclusi)? Cosa succede dopo la richiesta?

  • La domanda si inoltra compilando l’apposito modulo. Gli hobbisti non titolari di partita IVA legata al patrimonio da proteggere dovranno applicare al modulo di richiesta una marca da bollo da 16 Euro;
  • Il modulo va inviato, unitamente a copia del documento d’identità del richiedente, all’indirizzo PEC presente nell’intestazione del modulo stesso, oppure consegnandolo alla stazione forestale di riferimento;
  • Le istanze di comodato riguardano reti e recinzioni elettrificate multifilo a protezione di patrimoni zootecnici ovicaprini oppure apistici (per quest’ultimo caso, nel solo Trentino occidentale);
  • Per le pratiche accolte, il richiedente sarà contattato telefonicamente dal personale forestale incaricato, con il quale si concorderanno luogo, data e modalità della consegna del materiale direttamente fornito dall’amministrazione (pacchetti completi di elettrificatore a rete o batteria in base alle esigenze del richiedente, messa a terra, eventuali batteria ricaricabile e caricabatterie, tester, picchetto di messa a terra, tabelle segnaletiche, rete/i oppure paleria, conduttori, isolatori e cancelli a molla);
  • Alla consegna si stipulerà un contratto di comodato d’uso gratuito del materiale, della durata di 8 anni, che impegna il ricevente a utilizzare e gestire l’opera nel migliore dei modi (pena il mancato rimborso in caso di danni), nonché a restituire il materiale in caso di dismissione anzitempo dell’attività;
  • La manutenzione ordinaria (rimpiazzo di batterie ricaricabili non più efficienti, sostituzione di conduttori deteriorati) è a carico del richiedente. L’amministrazione si fa invece carico di sostituire materiali difettosi o elettrificatori guasti che, se possibile, riparerà e riutilizzerà.