Venerdì, 11 Marzo 2016

E’ previsto uno stanziamento di 28 milioni

Programma di sviluppo rurale: ecco le misure per il settore forestale e faunistico (anche per l'orso)

Il Programma di Sviluppo Rurale, sostenuto dall’Unione Europea per finanziare interventi in ambito agricolo, forestale e ambientale, è ormai entrato nella sua fase operativa. Oggi, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola, ha approvato una delibera con cui vengono disciplinati i criteri e le modalità di accesso ai contributi per il settore forestale, per tutto l’arco di validità del Programma di sviluppo rurale 2014 -2020.
La Provincia autonoma di Trento è parte attiva di questo progetto e il Servizio Foreste e Fauna è l’organismo delegato per la cura delle pratiche inerenti il settore forestale, per il quale è previsto uno stanziamento complessivo di 28 milioni di euro.
Le nuove misure forestali sono frutto di un articolato percorso di confronto tra la Provincia e tutte le parti coinvolte nello sviluppo rurale. Per questo il Servizio Foreste e fauna ha attivato uno specifico percorso di concertazione chiamato “Tavolo di partenariato” a cui hanno partecipato imprese, proprietari silvo–pastorali e tecnici di settore.

In sintesi l’approccio dato alla nuova programmazione tiene conto di alcuni principi e obiettivi iniziali quali:

  • individuazione di un numero massimo di 5 Misure prioritarie, al fine di concentrare le risorse su pochi obiettivi specifici;
  • semplificazione amministrativa delle procedure anche attraverso l’uso di valori tabellari e  costi standard;
  • sostegno prioritario ad interventi in grado di assicurare ricadute positive sull’occupazione e sull’economia locale;
  • priorità alle domande presentate da associazioni forestali attive, ai mezzi innovativi e più in generale agli investimenti sostenuti da una pianificazione tecnica di area con validità pluriennale. 

 Le 5 Operazioni forestali sono:

Operazione 4.3.2. – Viabilità forestale. La densità media della viabilità forestale della provincia di Trento, pari a circa 20 m/ha, può essere definita buona, anche se localmente può ancora presentare qualche carenza. Prioritario è tuttavia il mantenimento della rete in uno stato efficiente e adatto alle dimensioni dei moderni mezzi forestali, al fine di consentire sia il transito in sicurezza, sia l'organizzazione dei cantieri di utilizzazione, con il recupero dei sottoprodotti legnosi per la produzione di cippato.

L’operazione consiste quindi nel sostenere prioritariamente la messa in sicurezza del piano viabile e gli adeguamenti delle dimensioni delle strade forestali esistenti. Secondariamente possono riguardare la costruzione di nuovi tratti in aree non sufficientemente servite. Sono escluse in ogni caso le manutenzioni ordinarie perché espressamente escluse dal Regolamento europeo. Altri interventi previsti sono le sistemazioni di sentieri forestali esistenti e l'ampliamento o la costruzione di piazzali forestali. Il tasso del sostegno è variabile tra il 40 e il 60% del costo dell’opera, in funzione della tipologia dell’intervento.

Operazione 8.5.1. – Interventi selvicolturali. L’operazione è finalizzata a sostenere gli interventi selvicolturali messi in campo per accrescere la stabilità e il pregio ambientale dei boschi, con particolare attenzione agli interventi nei boschi di protezione diretta, nei boschi giovanili e in quelli marginali per la localizzazione disagiata. Si tratta quindi di un sostegno a interventi selvicolturali come i diradamenti e le conversioni in cui è previsto il recupero del materiale legnoso, anche al fine di alimentare la filiera della legno, e in particolare quella delle biomasse. Rispetto alla precedente programmazione è stato dato maggiore risalto agli interventi a fini paesaggistici quali ad esempio il recupero dei lariceti pascolati e i castagneti. Sostegno pari al 100%, escluse le spese tecniche che restano a carico del richiedente.

Operazione 4.4.1 – Recupero Habitat in fase regressiva. Il fenomeno dell’avanzamento del bosco su terreni post-colturali ha importanti conseguenze sulla stabilità dei versanti, sulla biodiversità e sulla qualità del paesaggio. Il regresso delle pratiche agricole e pastorali porta alla spontanea formazione di nuovi ecosistemi dominati da alberi e arbusti. Per questo, con questa operazione si intendono incentivare lavori volti a ripristinare condizioni di habitat favorevoli alla flora e alla fauna, ma anche interventi di mantenimento dei paesaggi agrari tradizionali come i pascoli alberati e un alto grado di qualità floristica nei pascoli delle malghe. I lavori consistono principalmente in lavori di taglio e trinciatura di vegetazione arborea e arbustiva e nella realizzazione di pozze d’abbeveraggio per gli animali. Rispetto alla precedente programmazione con questa Operazione vi sarà la possibilità di proporre in maniera più mirata interventi di miglioramento qualitativo dei pascoli delle malghe. Sostegno pari al 100%, escluse le spese tecniche che restano a carico del richiedente.

Operazione 4.4.2 – Recinzioni tradizionali e interventi di prevenzione dei danni da grandi carnivori. In alcune situazioni la gestione del pascolo è particolarmente disagevole, questo favorisce l’abbandono dei territori con una perdita notevole della biodiversità e della qualità del paesaggio tradizionale. Un efficace misura per favorire il pascolo è la realizzazione di idonee recinzioni in legno. La misura proposta intende quindi sostenere la realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e il recupero conservativo di quelle in pietra. Nelle aree dove è confermata la presenza di grandi carnivori (Orso e Lupo) sarà possibile integrare la recinzione in legno con dei sistemi elettrici supplementari per la difesa degli animali al pascolo. La misura sarà estesa anche agli apicoltori, finanziando la realizzazione di apiari chiusi (Bienenhaus) con relativa recinzione in legno elettrificata a difesa dall’orso. Tasso del sostegno previsto tra il 60 e 70%. 

Operazione 8.6.1  - Investimenti in macchine ed attrezzature per le imprese forestali. Il miglioramento della competitività delle imprese di utilizzazione forestale è un obiettivo fondamentale per il mantenimento dei livelli occupazionali e della qualità della vita dei territori di montagna. In provincia di Trento le ridotte dimensioni delle imprese boschive, il ristretto ambito operativo territoriale e i limiti stagionali rappresentano un freno agli investimenti e quindi alla sopravvivenza delle aziende più piccole.

Una meccanizzazione efficiente delle principali fasi del lavoro riduce i costi di utilizzazione, contribuisce a migliorare l’attrattività del lavoro di boscaiolo per i giovani, così come la sicurezza degli operatori. La presenza di piccole aziende anche in contesti marginali di montagna è inoltre garanzia di presidio del territorio. Particolare attenzione sarà riservata agli investimenti in grado di migliorare la sicurezza del lavoro in bosco. L’operazione intende quindi sostenere gli investimenti finalizzati all’ammodernamento delle dotazioni, degli impianti, e dei dispositivi di sicurezza degli operatori delle imprese forestali, compresi gli investimenti in nuove tecnologie e mezzi. Le imprese potenzialmente beneficiare di questo contributo, in questo momento sono oltre 190. Tasso del sostegno tra il 35 e 40%.

Per tutte le operazioni è indetto dal Servizio Foreste e fauna un bando annuale con scadenza al 30 aprile di ogni anno (30 aprile 2016 il primo).

Per informazioni e per accedere al bando annuale di riferimento, è possibile consultare la sezione dedicata al Programma di Sviluppo Rurale sul sito Internet del Servizio Foreste e fauna della Provincia Autonoma di Trento (http://www.foreste.provincia.tn.it/), oppure telefonare direttamente al Servizio (0461-495943).

Comunicato 407

TERRITORIO NATURA E AMBIENTE



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