AGOSTO 2026
ORSO BRUNO - Ad agosto 2026, gli avvistamenti di orso in Trentino occidentale (areale di presenza stabile) sono stati in linea con gli anni precedenti, con l’eccezione del versante su Trento del Monte Bondone, dove, in particolare in zone boscate o prative adiacenti le aree ad urbanizzazione estensiva situate tra Vason e Candriai, si sono concentrati ripetuti avvistamenti di quello che pare essere un esemplare giovane e particolarmente tollerante nei confronti della vicinanza umana. Non sono peraltro pervenute segnalazioni di criticità legate alla ricerca o all’uso di fonti alimentari di origine antropica (es. rifiuti) nell’area menzionata, né di comportamenti classificabili quali pericolosi da parte dell’animale.
Si sono verificate alcune predazioni a carico di bestiame in alpeggio (3 ovini, 2 bovini, 1 asino); in linea con il periodo stagionale, la maggior parte degli eventi di danno ha riguardato prodotti dell’agricoltura o recinzioni anti ungulati poste a protezione dei coltivi. Nessuna denuncia di danno a carico di apiari o pollai è pervenuta.
A seguito delle ripetute predazioni su bovini registrate in alta Val di Sole (Val di Peio e Vermiglio) in particolare a luglio, sono proseguite le attività gestionali del Corpo Forestale del Trentino mirate a identificare e radiocollarare l’/gli orso/i responsabile/i degli attacchi.
Anche ad agosto sono diversi i fototrappolaggi, più qualche avvistamento, di orse accompagnate da piccoli dell’anno. È possibile visualizzare una mappa delle aree ad oggi interessate da segnalazioni accertate di cucciolate. Si ricordano le buone norme di comportamento da seguire nelle aree di presenza stabile dell’orso, al fine di gestire al meglio e possibilmente prevenire gli incontri ravvicinati a sorpresa con gli orsi. Le raccomandazioni elencate valgono a maggior ragione per le attività che implicano la frequentazione di aree boscate fuori sentiero, come ad esempio la ricerca di funghi o la caccia.
LUPO - Come normalmente accade nei mesi estivi, gli avvistamenti diretti di lupi in aree periurbane, agricole e/o di fondovalle sono stati pochi. Un’eccezione rilevante si è verificata nel Primiero, dove un lupo è stato avvistato alcune volte alimentarsi su rifiuti organici, depositati a terra nei pressi di una struttura ricettiva. Nei giorni successivi si sono rese necessarie attività di appostamento da parte del personale forestale, allo scopo di effettuare azioni di dissuasione con pallettoni di gomma in caso di eventuale ritorno del lupo. L’animale non è stato ricontattato.
Come negli anni scorsi in aree boscate di montagna sono stati avvistati o fototrappolati lupacchiotti, a conferma dell’avvenuta riproduzione di diversi dei branchi già conosciuti.
A differenza di quanto descritto a inizio paragrafo, la presenza dei lupi è stata invece ben percepibile in quota, a causa delle predazioni a carico di bestiame in alpeggio. Nel mese di agosto 2026 gli attacchi da lupo agli animali da reddito hanno interessato il territorio provinciale in modo piuttosto uniforme e con cadenza pressochè giornaliera - la media è stata infatti di circa una predazione su domestici al giorno - pur senza i picchi di serialità che hanno caratterizzato le ultime stagioni (come la Lessinia trentina per molti anni, o la bassa Valsugana nel 2025).
SCIACALLO DORATO - Il 28 agosto uno sciacallo dorato è stato rinvenuto sfinito e in stato confusionale in loc. Polina a Tione di Trento. L’animale, catturato e sottoposto ad osservazione e cura veterinaria, si è presto ripreso ed è stato rilasciato il giorno seguente, 29 agosto.
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